"CAPPUCCETTO ROSSO" diventa "DALLA PARTE DEL LUPO"

C‘era una volta bambina che portava sempre un cappuccio rosso e perciò tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma chiamò Cappuccetto Rosso e le disse:
- Vai nel bosco a portare questo cestino di cose buone da mangiare alla nonna che è malata . Però, mi raccomando, non fermarti e prendi il sentiero più corto, perché sai che nelle vicinanze c’è il lupo cattivo! -
Però Cappuccetto Rosso non ascoltò i consigli della mamma, prese la strada più lunga, si fermò a raccogliere fiori, e così incontrò il lupo.
Il lupo le chiese: - Dove vai Cappuccetto Rosso? –
- Vado a portare da mangiare alla nonna malata. -
Allora il lupo prese il sentiero più corto, corse velocissimo, arrivò alla casa della nonna e se la mangiò. Poi indossò la sua camicia da notte e la sua cuffia e si mise sotto le coperte ad aspettare Cappuccetto Rosso.
Quando la bambina arrivò, dopo aver osservato quella strana nonna esclamò:
- Nonna, che occhi grandi che hai!! -
- E' per vederti meglio, bambina mia! -
- Nonna, che orecchie lunghe che hai!! -
- E' per sentirti meglio, bambina mia! -
- Nonna, che bocca grande che hai! -
- È per mangiarti meglio!!! –
E se la mangiò in un sol boccone. Poi con la pancia piena, si mise sul letto a dormire.
Un cacciatore che passava di lì entrò, vide il lupo sul letto della nonna e immaginò che avesse mangiato nonna e nipotina.
Allora prese un coltello, aprì la pancia del lupo dalla quale uscirono Cappuccetto Rosso e la nonna; erano spaventate, ma ancora vive.

Adatt. da "Cappuccetto Rosso" Frat.lli Grimm

 

  Ciao a tutti io sono il lupo di Cappuccetto Rosso e adesso voglio raccontarvi la famosa storia che è molto diversa da come la conoscete. Io sono un lupo buono e abito nel bosco, dove mi guadagno da vivere onestamente raccogliendo le cartacce e i rifiuti lasciati dai maleducati.
Dovete sapere che il mio bosco è meraviglioso: è verde, pieno di alberi bellissimi sui quali volano tanti uccellini e di fiori profumati su cui si posano farfalle dagli splendidi colori.
Sarei un lupo proprio contento e in pace con il mondo, se non ci fosse un bambina di nome Cappuccetto Rosso: è una smorfiosa con un ridicolo cappuccio rosso che fa apposta a sporcare il bosco e quando mi vede mi tira dei sassi.
Un giorno ho incontrato Cappuccetto Rosso con un cestino sottobraccio e molto gentilmente le ho chiesto dove andava. Lei in modo sgarbato mi ha risposto che andava dalla nonna e che mi facessi i fatti miei.
Allora io ho preso la strada più corta e sono arrivato per primo alla casa della nonna, deciso a dare una lezione a quella stupidina.
Ho convinto la nonna a prestarmi la sua camicia da notte e la sua cuffia e mi sono messo sul letto ad aspettare Cappuccetto Rosso, mentre la nonna si nascondeva nell’armadio.
Ma quando la mocciosa è arrivata, ha cominciato ad offendermi dicendomi che avevo le orecchie lunghe ,gli occhi grandi, la bocca enorme…
Allora mi sono proprio stancato e ho minacciato di cacciarla via dal bosco una volta per tutte,. lei ha cominciato a strillare come un'aquila chiamandomi brutto lupaccio spelacchiato.
Io sono sceso dal letto e lei, credendo che volessi farle del male, ha cominciato a correre per la stanza e io correvo dietro di lei, cercando di calmarla.
Attirato da tutto questo trambusto, arrivò un cacciatore, il quale in un primo momento credette che io volessi mangiarla; la nonna però uscì dall' armadio e spiegò la situazione al cacciatore.
Anche lei era un po’ stufa del modo di fare della nipote.
Il cacciatore allora prese da parte Cappuccetto Rosso e le disse che lui, il lupo e la nonna avevano deciso che il suo comportamento pestifero meritava una lezione con i fiocchi: la smorfiosetta avrebbe aiutato il lupo a pulire il bosco fino a che non si fosse comportata da bambina educata.
 
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