Pittura metafisica
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Giorgio De Chirico: Canto d'amoreLa pittura metafisica si qualificava in primo luogo per l'effetto di spaesamento e sorpresa generato nello spettatore, dovuto alle immagini irreali e alle atmosfere fantastiche delle composizioni.
Caratteristica dei quadri metafisici č l'ambientazione: uno spazio nitidissimo, semplificato ma non deformato, reso attraverso chiaroscuri molto accentuati, č organizzato attorno a oggetti e presenze solitarie, perlopił inanimate.

La vita sembra lontana dagli scenari di questi dipinti, che intendono appunto evocare qualcosa che sta "al di lą" della "fisica" quotidiana. La metafisica non fu mai un movimento, ma soltanto un'esperienza pittorica e intellettuale che per un breve tempo (dal 1917 circa al 1921) riunģ accanto a Giorgio De Chirico il fratello Alberto Savinio, Carlo Carrą e Giorgio Morandi.

Principali esponenti:

Collegamenti: Montale e il metafisico