Trump lascia Pechino e torna negli Usa: cosa c’è dietro la sua partenza
Il presidente Donald Trump ha lasciato Pechino oggi, 15 maggio, per rientrare negli Stati Uniti al termine della visita in Cina. Secondo la Cnn, l’Air Force One è decollato pochi minuti fa dall’aeroporto internazionale di Pechino, dopo una breve cerimonia di saluto sulla pista seguita passo dopo pas

Il presidenteDonald Trumpha lasciatoPechinooggi,15 maggio, per rientrare negliStati Unitial termine della visita inCina. Secondo laCnn, l’Air Force Oneè decollato pochi minuti fa dall’aeroporto internazionale di Pechino, dopo una brevecerimonia di saluto sulla pistaseguita passo dopo passo dai media americani e cinesi.
Trump riparte da Pechino, il pugno alzato prima del decollo
La partenza diTrump da Pechinosi è chiusa in pochi minuti, con un cerimoniale sobrio ma ben visibile. Prima di salire la scaletta dell’Air Force One, il presidente ha alzato ilpugno chiusoin segno di vittoria, un gesto che accompagna spesso le sue uscite pubbliche e che anche stavolta è finito subito al centro delle riprese. Attorno all’area riservata, persone vestite dibluhanno sventolatobandiere statunitensi e cinesie applaudito mentre il velivolo presidenziale si preparava al rullaggio. LaCnn, in diretta nelle fasi finali della visita, ha riferito che il decollo è avvenuto poco dopo il saluto ufficiale. Al momento non sono stati diffusi altri dettagli sul viaggio di rientro, né dallaCasa Biancasono arrivate comunicazioni sulle prossime mosse del presidente una volta atterrato negliUsa. Resta soprattutto quell’immagine finale:il pugno alzato, gli applausi, poi il portellone che si chiude.
La visita in Cina si chiude sulla pista, ora si guarda agli effetti politici
La scena all’aeroporto di Pechinoarriva alla fine di una visita osservata con attenzione, perché il rapporto traWashingtonePechinoresta uno dei nodi più delicati dell’equilibrio internazionale. In attesa di un bilancio più chiaro sulle ultime ore del soggiorno, a parlare sono soprattutto i simboli: il doppio sventolio dibandiere cinesi e americane, il personale schierato sulla pista, un congedo ordinato ma non freddo. In momenti come questo, anche i dettagli pesano. Non risultano, in base alle informazioni disponibili, dichiarazioni diTrumpsubito prima della partenza. Ma ilpugno alzatoresta un segnale diretto al suo elettorato e conferma uno stile personale ormai riconoscibile, costruito anche per l’immagine televisiva. Con la salita a bordo e il decollo dell’aereo presidenziale si è chiusa formalmente la tappa diPechino. Il resto, cioè il peso politico della visita e le possibili ricadute nei rapporti traStati Uniti e Cina, si capirà nelle prossime ore.